Magazine N.12


GLI ADESIVI ATTACCA-FACILE: la qualità incontra la praticità

Le nostre lavorazioni sono tante e ognuna si distingue per le sue caratteristiche peculiari. Una di queste è la stampa su adesivo attaccafacile. Questo materiale è un pvc adesivo bianco coprente o satinato opacizzato di facile applicazione su vetro o su superfici lisce. Le sue micro-ventose nella parte adesiva, evitano la formazione di bolle d’aria durante l’applicazione e il materiale aderisce perfettamente alla superficie. La rimozione è facile, non lascia residui di colla sulla superficie e può essere utilizzato più volte (se riposizionato sul suo layer originario).
Dove ci sia necessità di privacy o copertura, si può applicare su intere vetrate con il bianco in modo coprente o satinato per maggiore diffusione di luce.
Personalizzabile non sono nella stampa, ma anche nella forma grazie a sagomature e tagli, è ideale per scritte e messaggi pubblicitari da applicare facilmente su vetrine per vendite promozionali o saldi di fine stagione, o per applicazione su vetri e carrozzerie di automobili, per vetrate di separazione in laboratori, uffici, locali pubblici.
La sua caratteristica di estrema facilità nell’applicazione, è adatta anche a persone non esperte, risparmiando in tempi e costi.

 

 

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ERIC GILL: il padre del GILL SANS

Eric Gill è stato uno dei personaggi più stravaganti del panorama della tipografia della prima metà del ‘900, sia per la sua poliedricità (svolgeva allo stesso tempo lavori come scultore, designer, stampatore e saggista) sia per le sue vicissitudini personali e intime molto controverse ed eccentriche.

Nato a Brighton, in Inghilterra, il 22 febbraio del 1882 e venuto a mancare il 17 novembre del 1940, per tutta la vita si è dedicato ai suoi lavori. La scrittrice Fiona McCarthy, nella biografia pubblicata nel 1989, scrisse su di lui: « […] il bisogno di provare, di spingere l’esperienza ai limiti, faceva parte della sua natura e parte del suo importante ruolo di artista e di commentatore sociale e religioso».

Come scultore, si dedicava ad intagliare lapidi e incidere targhe, successivamente creò dei rilievi sulla Via Crucis nella Cattedrale di Westminster a Londra, iniziati nel 1914 e terminati nel 1918, e nel 1932 scolpì il gruppo scultoreo Prospero e Ariel, presente nel centro di produzione della BBC. Nel 1938 realizzò La creazione di Adamo, tre bassorilievi per il Palazzo delle Nazioni della Lega delle Nazioni a Ginevra, in Svizzera.

All’inizio della sua carriera, si dedicò intensamente allo studio di Exempla scripturae epigraphicae latinae, un’opera stampata nel 1885 con le riproduzioni di iscrizioni latine e che lo influenzò nel progetto e nel disegno dei suoi caratteri tipografici.

Nel 1930 fondò la casa editoriale September Press grazie alla quale nel giugno del 1931 pubblicò il suo saggio An essay on typography (Saggio sulla tipografia) nel quale indaga sul conflitto tra l’industrializzazione e le antiche procedure di stampa manuale, e fornisce anche spunti di riflessione sulla composizione litografica rivelando sorprendenti similitudini con l’attuale rivoluzione digitale della stampa.

Oltre al suo lato più controverso, aveva un profondo senso religioso, pubblicò numerosi saggi sul rapporto tra arte e religione e divenne famoso per la produzione xilografica di pregevoli ex libris.

Eric Gill, divenne maggiormente famoso per aver ideato alcuni caratteri tipografici:
il Perpetua, il Gill Sans nel 1929 e il Joanna (dal nome della figlia minore con la quale si dice ebbe una relazione, e venne usato nel suo saggio sulla tipografia) che divennero particolarmente celebri. Sono suoi anche il Golden Cockerel Press Type (ideato per la casa editrice Golden Cockerel Press nel 1929), il Solus, l’Aries, il Floriated Capitals, il Bunyan e infine il Jubilee, conosciuto anche come Cunard.

Il suo font più famoso e utilizzato è il Gill Sans. L’ispirazione alla sua creazione gli venne nello sperimentare caratteri senza le grazie, durante una sua permanenza sulle montagne del Galles nel 1928. I suoi cartelli, aiutavano i turisti a orizzontarsi nel vicino monastero.
La prima applicazione del font è per l’insegna della Liberia Douglas Cleverdon di Bristol. Successivamente, l’amico Stanley Morison, dopo aver visto lo schizzo del font per la libreria, ne rimase colpito e gli commissionò la creazione di un font originale sans serif (senza grazie) per la Monotype Imaging Inc. Da questo momento, ad Eric Gill giunsero altri incarichi e la sua fama divenne sempre più grande.
Il suo font fin da subito si è caratterizzato per il forte stile britannico, non solo nell’aspetto, ma anche nell’uso perché fu adottato dalla Chiesa d’Inghilterra, dalla BBC, nelle prime sovraccoperte per i libri della casa editrice Penguin e dalla British Railway, la famosa metropolitana inglese. Il Gill Sans inoltre è un font molto versatile in quanto privo di fronzoli e quindi strutturato per la riproduzione di massa, adatto anche a riviste e cataloghi.

Eric Gill, nonostante la sua grande fama, rimase una persona umile e non si considerò mai un grande disegnatore di font, ma usava definirsi sempre come un modesto e semplice incisore.
Nell’anno in cui morì, nel 1940, il suo carattere Gill Sans era all’apice del successo e della sua applicazione e, usato dal Ministero dell’Informazione, iniziava a comparire anche nell’ambito militare.

Oltre alle applicazioni del passato, esistenti ancora oggi, il Gill Sans è stato adottato anche nel logo del cartone animato Disney Toy Story, nel logo della Benetton, della Tommy Hilfiger e di altre aziende internazionali.

(liberamente estratto dal libro Sei proprio il mio typo. La vita segreta delle font di Simon Garfield e da Wikipedia)

 

 

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